panorama plan de corones
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San Vigilio

San Vigilio di Marebbe (1.201 m), in ladino Al Plan (nel piano), è definita per la sua bellezza la “principessa delle Dolomiti”. Le Dolomiti - Patrimonio Naturale dell’Umanità - che fanno da cornice alla Valle di Marebbe e a San Vigilio rendono questa località di estremo valore paesaggistico.
Il paese sorge in una posizione particolarmente privilegiata, dove la valle di Marebbe, ritenuta la valle perla della Val Badia, si allarga in ampi prati e pasture.

San Vigilio gode di particolare tranquillità in quanto non ci sono strade di transito: si trova in una valle “chiusa” che finisce al parco naturale Fanes-Sennes-Braies.
Gli abitanti di San Vigilio, i “marebbani”, parlano il “ladino”, una lingua neo-latina antica più di 2000 anni, che in queste valli intorno al massiccio del Sella si è mantenuta viva fino ai giorni nostri grazie anche alla politica di questa terra, l’Alto Adige, attenta alla conservazione delle tradizioni.
Ciò che caratterizza San Vigilio durante l’inverno è il celebre Plan de Corones, un massiccio dalla forma a panettone dalla cui cima (2.275 m) si gode di una spettacolare vista a 360 gradi. Il paese si trova sul più bel versante del Plan Corones , quello a Sud a collegamento con l’Alta Badia, con stupendo panorama sulle Dolomiti centrali. Più di 100 km di piste celebri per l’impeccabile preparazione e per gli impianti di risalita più moderni d’Europa!

Fra le attività a San Vigilio - “porta” principale al Parco e Regno Naturale Fanes-Sennes-Braies, Patrimonio dell’Umanità UNESCO - si annoverano nella stagione invernale le escursioni con le ciaspole, sci d'alpinismo, sci di fondo...
Il parco è una meta esclusiva dove i turisti sono circondati dal vero silenzio tra le bianche nevi di paesaggi incantati. In estate il parco è frequentato dagli amanti delle scalate, delle passeggiate e camminate e di salutari pedalate lungo sentieri di incomparabile bellezza.
La ricchezza di acqua, di prati, di boschi, di montagne e di bianche nevi rendono Al Plan uno dei più bei paesi di montagna delle Dolomiti e quindi delle Alpi e del mondo.
Gli scenari che caratterizzano San Vigilio ed il Parco delle Dolomiti Unesco Fanes-Sennes-Braies sono talmente incantevoli che è difficile descriverli con parole. Vanno visti e vissuti; con rispetto e riconoscenza.

 

Curiosità

Aqua Bad Cortina Bagni Minerali
I Bagni Minerali Cortina a San Vigilio di Marebbe, dal 1780 una delle prime mete turistiche delle Dolomiti – oggi un confortevole hotel

Aqua Bad Cortina
La sorgente dell'Aqua Bad Cortina - una delle 30 acque minerali ufficialmente riconosciute in Alto Adige – sgorga proprio a San Vigilio di Marebbe.
Menzionata la prima volta nel 1780 insieme alla "Locanda Kortina", l'acqua è ritenuta "mediamente minerale" e viene consigliata in primis per cure "idroponiche" (per berla). Alla fine del 1800, all'epoca dall'Università di Innsbruck, vennero fatte le prime analisi che confermarono che si trattava di acqua minerale e quindi la sorgente diede alla vicina "Locanda Kortina" un'importanza pionieristica nell'ambito dell'oggi moderno turismo "wellness". Infatti per decenni l'acqua venne usata per bagni curativi in vasche di legno. L'acqua per i bagni veniva riscaldata a 41° e le sessioni duravano 20 minuti circa. Nell’acqua venivano aggiunte cime di abeti, larici e radici che sprigionavano oli eterici curativi. Dopo l’immersione la vasca veniva ricoperta con assi di profumato cirmolo e coperte di spessa lana. Dopo il bagno era necessario un tempo di assoluto riposo visto anche lo stress fisico dell’acqua calda.
All'epoca nelle Dolomiti i nobili passavano la cosìdetta "Sommerfrische", i giorni freschi dell'estate, e soggiornavano in questi luoghi per più settimane od anche mesi. Una cura di bagni con l'Aqua Bad Cortina durava massimo 2 settimane e si racconta che le persone tornavano ad essere pienamente vitali e purificate. Oggi la fonte Aqua Bad Cortina è ad uso privato dell'omonimo hotel ed una fontanella dietro all'albergo è accessibile a tutti. Infatti ancora oggi molte persone usano riempire le loro bottiglie di quest'acqua per godere degli effetti benefici e settimanalmente l’albergo organizza una visita tematica guidata, rigorosamente a digiuno, fino alla sorgente con degustazione dell’acqua. “Vives” si dice in ladino (e questa terminologia si è mantenuta dal latino) quando i bicchieri si toccano per augurare “salute!”. Vives - alla Vita!

 
 
 
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